Cosa rende una cena indimenticabile? 
Il cibo? Il servizio? L’ambiente? La compagnia? 
La risposta non è univoca ma racchiude e riassume questi quattro punti in misure diverse. 
Uno spaghetto al dente e ben mantecato non può da solo reggere il peso di un’intera cena. Un vino correttamente versato, una chiacchiera piacevole ed una vista da perdere il fiato sono altrettanto importanti. 

L’Hi – Res

Di questo mi sono resa conto all‘Hi – Res High Restaurant e Terrace Lounge
Situato all’ultimo piano dell’Hotel Valadier, tra Piazza di Spagna e Via del Corso, questo ristorante offre ai suoi clienti un’esperienza a 360 gradi nel panorama romano. 


Atmosfere sospese, luci soffuse, tavoli bianchi appena decorati e vista a perdita d’occhio su Villa Borghese. Lo sguardo del cliente è rivolto all’esterno che d’inverno può godere attraverso le vetrate a tutt’altezza che circondano la sala. Tra gli alberi emerge Casina Valadier in tutta la sua bellezza, fuochi d’artificio la circondano: intanto arriva il piatto ordinato. 

La sala esterna

La cucina di Hi – Res rispecchia il posto in cui è ospitata: minimalista ma d’impatto con sapori decisi che si esaltano a vicenda. A coordinarla è Luca Cardinetti che vanta esperienze in alcuni dei migliori ristoranti della Capitale.
Ingredienti di prestigio e strumenti all’avanguardia sono i suoi assi nella manica che permettono di stupire anche i clienti meno interessati. 
E’ difficile distrarre l’avventore dal panorama esterno ma Luca ci riesce presentando piatti originali e accattivanti. 

Il benvenuto dalla cucina non accarezza ma fa sentire la sua voce al tavolo: il radicchio e il gorgonzola non sono ingredienti per palati delicati. La frolla salata croccante equilibra bene i due gusti. 

Al benvenuto segue il cestino del pane preparato in casa ogni mattina. E’ la chicca dello Chef. La focaccia è umida, unta il giusto. Le cialde sono stuzzicanti e si fanno mangiare molto volentieri. Il pane casareccio con semi misti invita l’immersione nell’olio extravergine, di un colore verde intenso. 

Il cestino del pane – 2,00 euro cad

Tra un morso di focaccia e un filo d’olio sul pane arriva il primo antipasto: Gambero rosso, Campari e Tabasco. L’ingrediente principale è appena lavorato. Il tabasco è trasformato in polvere con l’utilizzo di maltodestrina mentre il Campari è ridotto a gelatina. La forza amara del gel si scontra con l’estrema dolcezza del crostaceo per un piatto audace che piace o non piace. 

Gambero Rosso, Campari e Tabasco – 28,00 euro

Continuano i sapori schietti nel secondo antipasto a base di pluma di maiale iberico e mele. La grassa dolcezza della carne cotta al Green Egg Barbecue è ruffiana e conquista i palati più golosi. L’abbinamento con la mela, in due consistenze, è semplice ma d’effetto: rinfresca e ammorbidisce ancor di più il palato.

Pluma di maiale iberico e mele – 28,00 euro

Per quanto riguarda il primo piatto non potevo non cogliere l’occasione di assaggiare il tartufo bianco in tutto il suo splendore. Lo Chef lo declina in 4 varianti: tartare, tagliolino, risotto e vitella. Io ho optato per il secondo, mantecato con burro d’Isigny e rifinito con tanto, tanto tartufo bianco di Acqualagna a lamelle. Il tagliolino fatto in casa è del giusto spessore, viscoso e piacevolmente avvolto in una crema ricca di burro non esausto, aggiunto all’ultimo in mantecatura. E’ sicuramente il piatto della serata che, dopo svariati giorni, ancora ricordo con emozione.

Tagliolini burro d’Isigny e tartufo bianco

Si torna alla carne e alla cottura al Green Egg con il secondo: un agnello tenero e saporito accompagnato da broccoletti croccanti e ravanelli. E’ il piatto da cui Luca non riesce a staccarsi e che ripropone ogni stagione. Un motivo in fondo ci sarà.

Agnello ravanelli e broccoletti – 34,00 euro

La tecnica e la precisione della cucina si manifestano nei dolci, grandi esercizi di stile. I tre cioccolati sono un dolce piacione, ricco e gustoso che fa bene al cuore e alla pancia. L’alternarsi delle mousse al cioccolato bianco, al latte è fondente non impegna eccessivamente il palato che gioisce ad ogni cucchiaio. 

Mousse ai Tre cioccolati – 16,00 euro

Grande attenzione è rivolta anche alla cantina che conta oltre 600 etichette e al bartending con un’esauriente lista di cocktail classici e d’avanguardia, sempre accompagnati da divertenti stuzzichini. 

L’aperitivo: arancino cacio e pepe; cannolo salato; bottoncino al salmone

Groupe Valadier da anni rappresenta un punto di riferimento nel campo dell’ospitalità capitolina con 4 importanti strutture alberghiere: Hotel Valadier, Hotel Zone, Hotel Diplomatic, Hotel Caprice; 2 Luxury B&B: Suite Valadier Luxury B&b e Corso12; 4 ristoranti: Hi-Res, Valentyne, Brillo, Eno-Z e un pianobar.
A curare e sviluppare i progetti di ristorazione del Groupe Valadier è Daniele Lassalandra che a proposito dell’Hi-Res afferma: è un progetto che
guarda continuamente al futuro. Ci teniamo che il cliente percepisca tutta la passione e cura che noi mettiamo in ogni cosa che offriamo
.

La passione e la cura si percepiscono. Il servizio è preciso e puntuale. La cucina diretta e sincera. La vista racconta la Roma più bella. Cosa volere di più? Una persona con cui condividere il momento migliore di tutta la giornata.

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