E’ Lunedì, sei in ufficio e, tutto ad un tratto, mentre stai calcolando il più astruso degli algoritmi, ti chiama il tuo migliore amico, invitandoti a cena il sabato seguente.
 Accetti di buon grado, senza star troppo ad approfondire i dettagli della serata: in fondo mancano 5 giorni alla cena, ci sarà poi tempo per organizzarsi.
Passano 120 ore in un battito di ciglia. Fra lavoro, bambini, palestra, suoceri e cognati è già arrivato sabato e tu, poche ore prima che il sole tramonti, ti ricordi che il lontano lunedì scorso avevi accettato l’invito a cena a casa del tuo migliore amico.

Panico. Che fare? Disdire all’ultimo minuto è inaccettabile, magari addossando scuse improponibili. L’unica soluzione è andare.
 Che sarà mai una cena a casa di amici? Buon cibo – si spera – e buona compagnia – quella dovrebbe essere sottintesa.


Però c’è un però. Non ci si presenta MAI a mani vuote.

Un mazzo di fiori, una torta, una scatola di gelato, una bottiglia di vino, un piccolo gesto di cortesia ci deve essere.
 Ma non hai tempo di scendere le scale, fare 300 metri e comprare qualcosa. Sei già in ritardo.

L’unico rimedio si presenta sul Sacrosanto web ed ha il nome di Cosaporto, il primo servizio di quality delivery online d’Italia, nato a Roma nel 2017 dalle menti di Stefano Manili e sua moglie Mariachiara Barbera.

Cosaporto seleziona i migliori ristoranti e artigiani – prevalentemente pasticcerie, gelaterie, ma anche enoteche e designer di fiori e oggetti – di Roma, Milano e, entro la fine di Ottobre, anche Torino e li fa venire direttamente a casa tua. 

I criteri adottati – spiega Stefano Manili – sono pochi e semplici: selezioniamo i partner non necessariamente in base alla notorietà, quanto per quello che fanno, per i prodotti che li caratterizzano, di cui premiamo l’originalità, l’artigianalità e la qualità delle materie prime”.

Ogni negozio, infatti, su Cosaporto.it ha una pagina dedicata dove raccontare la propria storia e i propri prodotti, valorizzati al massimo con foto di alta qualità e descrizioni esaustive. 


Quindi, tu, smemorato che ti sei scordato dell’appuntamento, visita il sito, scegli il prodotto da acquistare e decidi dove e quando fartelo consegnare in maniera immediata attraverso il servizio di chat online.

Non ti sentire solo, in molti ricorrono a questo espediente: nel primo anno di attività a Roma, Cosaporto.it ha registrato un tasso di crescita del 300%!

Ma cosa comprano gli utenti? 
Il 46% dolci/gelati, in una parola, il dessert. Una piccola percentuale,  prodotti di alta gastronomia presenti nell’area gourmet. Segue al 21% l’omaggio floreale, a cui il lato femminile di Cosaporto.it ha dedicato una particolare attenzione, selezionando professionisti del flower design che creano composizioni moderne e originali. E ancora, una buona bottiglia di vino presa nelle migliori enoteche della città fa sempre la sua figura (12%), così come hanno un loro seguito i regali della sezione design che propone idee raffinate sia per la casa che per la persona (9%).


La parte divertente sta nello scoprire il fine dell’ordine.

Come mi racconta Stefano, la maggior parte degli ordini arrivano da coppie di amanti che, per non comparire nella consegna, mandano biglietti criptici. Essendo obbligati a leggere i biglietti per preparare al meglio la confezione regalo, i ragazzi di Cosaporto ne hanno viste di tutti i colori.

Una volta una signora ha chiesto che fosse inviata una monoporzione dolce nel luogo di lavoro del suo innamorato, con allegato il biglietto: “Come vorrei dirti buongiorno tutte le mattine“. 
C’è dell’amore nell’aria? Chissà, certo se fosse stato un amico, la cliente avrebbe scritto altro.

Accanto agli amanti che ricercano un avvicinamento sentimentale e calorico ci sono le mamme apprensive di figli studenti fuori sede
Dalla signora calabrese non avvezza all’informatica che ci ha implorato di aiutarla a spedire una torta al figlio ora a Roma, ai genitori siciliani che hanno mandato , torta, ciambelle e vino con un biglietto stupendo alla figlia 19enne appena trasferita a Roma per l’università. Addirittura abbiamo fatto il video e le foto della sorpresa per poi rimandarle ai genitori” mi racconta sempre Stefano.

Torta, ciambelle e vino per la studentessa 19enne fuori sede

Poi ci sono i compratori seriali che ordinano sempre la stessa cosa, lo stesso giorno alla stessa ora. Più di 20 ordini di vaschette di gelato per una signora che abita a 250 metri da La Gourmandise, oppure un croissant  di Le Levain alla settimana per una super lavoratrice romana. 
Ancora più strana, a metà strada fra un’imposizione ed un gesto d’affetto, c’è la richiesta di una signora che, due volte a settimana, chiede che sia fatto recapitare ad un uomo il dolce che decide lui stesso. I poveri ragazzi di Cosaporto devono fare il doppio del lavoro: prima contattare la signora, poi il destinatario a cui chiedere il dolce prescelto. La mia domanda è perchè l’uomo in questione dovrebbe essere quasi obbligato a mangiare dolci offerti da una donna, due volte a settimana?

E alla fine ci sono i luoghi bizzarri, dove non faresti mai arrivare un fattorino con una busta piena di cornetti. 

Una volta, Cosaporto si è spinto fino ad una stazione di servizio sul raccordo anulare, per consegnare una torta ad un cliente che abita ai Castelli Romani (zona non servita dall’attività).

O ancora all’interno di Villa Pamphili con un profiteroles da 40 persone. Nonostante le leggi della fisica gli fossero contrarie, il dolce è arrivato integro al festeggiato che, l’anno seguente, ha replicato l’evento. 

E poi ci sono sempre gli onnipresenti asiatici, protagonisti degli ordini più assurdi. Questa volta, 30 Thailandesi, appena scesi dall’aereo, a Fiumicino, hanno chiesto di fare colazione con i cornetti francesi di Le Levain. Hanno allestito uno spazio, sempre all’interno dell‘areoporto, e si sono divorati cornetti, girelle, pain au chocolate, caldi di mattinata. 

Insomma oltre ad essere degli imprenditori e dei gourmet, i ragazzi di Cosaporto sono degli eroi che attraversano, in lungo e in largo, le strade delle grandi metropoli italiane per soddisfare le richieste dei loro clienti. 

Testimoni di relazioni illecite, mediatori di lontananze materne e tecnici informatissimi – una volta hanno addirittura utilizzato Skyscanner per risalire al volo, e quindi all’orario di ritorno di una coppia di ragazzi a cui un cliente aveva chiesto fosse recapitata una scatola di cioccolatini di Grezzo proprio nel momento in cui avrebbero messo piede a Roma – i ragazzi di Cosaporto meritano una medaglia al valore.
 Che dite, gliela consegnamo con un bouquet e qualche fetta di torta in allegato?

In fondo lo meritano, stanno salvando tutti dalla domanda che più speriamo di non fare a noi stessi a poche ore dalla cena: cosa porto?

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