Per il motto non c’è due senza tre, Bakery House, la più famosa american bakery di Roma, apre il suo terzo punto vendita in Viale America, nel quartiere Eur
Dopo il negozio a Corso Trieste e a Ponte Milvio, i proprietari Viviana Lorenzini e Stefano Rocchi, rispettivamente moglie e marito, hanno deciso di aggiungere 55 coperti alla loro attività nel cuore di Roma Sud.
Dopo sei anni dalla prima apertura, la passione, il desiderio di curare ogni minimo particolare, la volontà di crescere e di trasportare un pezzo di America a Roma sono rimasti intatti.

Un interesse cresciuto nel tempo, che ci ha portato a realizzare un luogo che faccia rivivere l’esperienza delle calde ed accoglienti bakeries americane, in cui assaporare gustosi dolci accanto ad una tazza di caffè o i nostri sandwich e bagels farciti” racconta Viviana Lorenzini, grande appassionata di cucina. 

Abbiamo scelto di restare fedeli al concetto originario di bakery senza creare ibridi tra prodotti di altre tradizioni culinarie e, soprattutto, perché abbiamo puntato molto sulla qualità dei nostri prodotti rigorosamente homemade. Tutto senza tralasciare l’estetica di ogni singolo piatto e in particolare la cura dei dettagli nel locale, per creare un ambiente caldo e accogliente” spiega Stefano Rocchi.

Il menù

Sì, le proposte, dolci e salate, sono autentiche, come il ricettario anglo – americano esige. 

Il menù si apre con l’American Breakfastfrench toast, waffles, scrambled eggs and toast e gli immancabili pancakes da personalizzare: il cliente può creare dal lunedì al venerdì il proprio pancake, scegliendo in primis la base – classica, cacao o vegana – poi la guarnizione che può essere alla fragola, ai frutti di bosco o alla banana e infine il condimento come il miele, il classico sciroppo d’acero, il cioccolato, la nocciola e la marmellata ai lamponi.

Pancakes al cacao
Pancakes classici

Non fatevi prendere troppo la mano: potrebbero uscire abbinamenti a dir poco assurdi.
Ma il piatto che più di tutti dovete ordinare alle 10 del mattino è L’Egg Benedict: due uova in camicia servite su un bagel tagliato a metà e arricchite di salsa bernese e salmone affumicato. Letteralmente da perderci la testa. 

Uova alla benedict
Il tuorlo fondente

La proposta gastronomica della giornata prosegue con i waffles salati, addirittura ripieni di pollo fritto, i burger al piatto, i bagels classici e special gourmet, le bowls di riso e di quinoa, i sandwich, le salads e i fritti.  Il tutto da accompagnare a smoothies, centrifughe, succo d’arancia, lemonade, birra e vino al calice. Dal lunedì al venerdì è previsto anche un Menu Lunch, a prezzo fisso, composto da un insalata o un bagel da comporre e farcire a propria scelta e da una bottiglia di acqua.

Waffles

Ma ciò che ha reso famosa più di tutto Bakery House è la vetrina dei dolci: appena entrate nel nuovo locale vi stupirete nel vedere, schierati come soldati, file e file di cupcakes, muffins, cookies. Poi ci sono le piramidi di brownies, classici – senza frutta secca – e agli oreo. E ancora le tortone di cheesecake, red velvet, apple pie da tagliare in fette che sfamerebbero anche un gigante molto, molto affamato. 

Cupcakes
Oreo Brownie

Il sabato e la domenica, arriva il momento più atteso della settimana: quello del Brunch. Da Bakery House, un angolo di America a Roma, si può trovare tutto quello che può calmare il desiderio della colazione e soddisfare il languore del pranzo. Dalle ore 9.30 fino alle 16.00, è possibile consumare alla carta il tipico pasto informale anglo-americano in compagnia della famiglia e degli amici. Alle proposte tradizionali salate e dolci si aggiungono dei piatti speciali, disponibili solo per il brunch.

Smoothie cioccolato e banana

Stefano e Viviana sono ancora frenetici di lavoro: hanno deciso di esportare il loro format anche a Torino
L’aspettativa è quella di trasmettere a Torino e a tutti i torinesi il concetto di vero american food rigorosamente homemade e di far vivere l’atmosfera del classico brunch americano” dichiarano i fondatori di Bakery House.

Riusciranno i brownies a sconfiggere l’intramontabile gianduiotto?

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