Quanti hanno fatto il vento?
Il vento? Sì, mangiare e scappare senza pagare. In molti, da giovani, lo hanno fatto o hanno desiderato farlo, anche solo per una tazzina di caffè.


Paul Guadalupe Gonzalez ci ha aggiunto, oltre a qualche aragosta e bistecca, una bella dose di astuzia e cattiveria. Ci troviamo a New York, nella bella, moderna ed elegante New York, quella in cui un ristorante costa quanto un viaggio andata e ritorno Roma – Milano. E qui, in questa New York, Paul Guadalupe Gonzalez faceva il vento, ma a modo suo: mangiava e scappava, lasciando che la carta di credito venisse tirata fuori dal portafoglio dell’ignara donna che credeva di essere stata invitata a cena da lui.

Gonzalez è stato finalmente catturato, e su di lui pendono 12 capi di accusa di estorsione, furto e frode. Un giudice di Pasadena, in California, sta ascoltando le testimonianze delle donne ingannate, alcune delle quali non hanno nascosto l’imbarazzo e la rabbia.

Ma come può una donna cadere nelle grinfie di un tale uomo? Senza dubbio, attraverso uno schermo: Gonzalez le “rimorchiava” nei siti web per cuori solitari, le invitava a cena, e le portava in ristoranti costosi ed eleganti, assicurandole:

«Sei mia ospite, ti prego, ordina quel che vuoi».

Ecco allora arrivare aragoste, bistecche, vini pregiati, formaggi e dolci. Anche lui, ovviamente, “ordinava tutto quel che poteva” ha testimoniato Martha Barba. Poi con una scusa si alzava, dicendo che doveva fare una telefonata, e scompariva.

Che fare a quel punto?

Di fronte al rischio di essere sospettate di complicità, le innocenti donne si rassegnavano e pagavano di tasca loro. Martha Barba ha dovuto confessare che per saldare il conto del ristorante dove Gonzalez l’aveva portata le è toccato prelevare la somma dai risparmi messi da parte per pagare l’affitto. E pensare che lui neanche le piaceva: si erano incontrati in un economico ristorante della catena Chipotle, ma lui aveva insistito per spostarsi in un locale di lusso, non lontano: «Ho accettato perché non volevo essere sgarbata», si rammarica Martha.

Yolanda Lora ha invece ricordato che Gonzalez l’ha portata in un raffinato ristorante giapponese, dove ha ordinato una montagna di carissimo sushi: «Mangiava velocissimo» ha testimoniato, e «in breve tempo ha bevuto due bicchieri di vino molto pregiato». Poi, di nuovo la solita scenetta: Gonzalez che si alza, e dice:

«Devo fare una telefonata, tu intanto ordina il dolce», e scompare.

 Sono state 12 le donne ingannate in questo modo. In due casi, il manager del ristorante si è reso conto di quel che era successo e ha offerto elegantemente la cena, senza pretendere il conto dalla donna abbandonata. Ma Gonzalez rischia fino a 16 anni di carcere, proprio perché il suo crimine è stato aggravato dal fatto che aveva incastrato delle persone innocenti: «Ha sistemato le cose in modo che un’altra persona fosse accusata del suo crimine. Una vera estorsione» ha spiegato il procuratore. E difatti, davanti al rischio della umiliazione pubblica, o del sospetto di essere complici, dieci delle dodici donne hanno pagato. Ma poi lo hanno denunciato.

Da questa vicenda che cosa dovete imparare voi donne single:

  • Non navigare su siti per cuori solitari, meglio andare in palestra o in qualche locale affollato.
  •  Non temere di essere sgarbate, se un uomo non vi piace non accettate il suo invito a cena.
  • Non esitare, se l’uomo si alza per andare al bagno, ad andarci anche voi, ovvero, andate via abbandonando la tavola: è raro che un uomo si alzi durante un appuntamento galante per andare in bagno. Se lo fa vuol dire o che è sposato e deve chiamare la moglie, o che ha la prostata non funzionante (ed è un bel casino) o che ci sta abbandonando lasciandovi pagare il conto.
  • Non ordinare mai i piatti più cari del menù, anche se il vostro accompagnatore insiste nel farlo: non è un gesto educato da fare e lui si troverà in difficoltà nel momento in cui dovrà sborsare 380 euro di aragoste, ostriche e champagne.

D’altra parte ci troviamo in una società moderna, le donne possono pagarsi da sole la cena. Il conto alla romana è applicabile anche ad un appuntamento galante: l’importante è saperlo in anticipo.

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