La sfida Roma Milano non si gioca solo sul campo da calcio. Le due città si contendono anche un altro premio, quello di migliore carne impanata d’Italia: fettina panata vs cotoletta.
All’angolo sud del campo c’è la fettina panata preparata con carne di manzo battuta sottile, passata UNA SOLA VOLTA in farina, uovo e pangrattato e fritta in olio di semi profondo; all’angolo opposto c’è la cotoletta, o meglio dire coteletta, di vitello alta almeno 3 cm, passata una o due volte in farina, uovo e pangrattato e fritta nel burro chiarificato.

Io che sono una romana doc adoro la fettina panata che mangio a tutte le ore del giorno, fredda, calda e tiepida. La sua morte è alle 2 di notte, nella rosetta con maionese e lattuga…

Foto dell’autrice. Fettine panate di Nonna Rita


La cotoletta è un’altra storia, è nordica, spessa, succulenta ma ha un difetto: è buona solo appena fatta. Per questa ragione non mi ha mai convinto.

D’altra parte, pochi giorni fa, nella Milano sud-est, ho provato una coteletta che mi ha fatto QUASI dimenticare la tanto amata fettina panata.

Era lievemente croccante fuori e morbida e succosa dentro, dolce, burrosa, salata il giusto: una poesia.

Questa poesia l’ho incontrata alla Trattoria del Nuovo Macello, famosa per i piatti della tradizione milanese rielaborati dallo chef Giovanni Traversone.
Lungo il tragitto dall’albergo (che si trovava a Milano nord-ovest) al ristorante, lo stesso tassista mi confessa che dalla Cina, dal Giappone, in tantissimi viaggiano solo per provare questa famosa cotoletta.

L’acquolina e le aspettative aumentavano sempre di più. Dopo 30 minuti di macchina e 26 euro di taxi arrivo al ristorante.

Tovaglie bianche, pareti rosso porpora, bancone d’altri tempi e carrello porta vivande: un ristorante di classe che strizza l’occhio al passato.

Foto dell’autrice. Pane casereccio fatto in casa


Ad accogliermi focacce integrali, pane e cracker fatti in casa ed un benvenuto a base di parmigiano, melone, pomodoro e menta.

Foto dell’autrice. Antipasti Vecchia Milano


Poi si sceglie dal menù e io non ho dubbi: mondeghili e cotoletta.
Tra le portate c’era anche il risotto giallo (14 euro, minimo per 2 persone), ma un po’ per il caldo un po’ perché la fame era poca, ho deciso di lasciar perdere.

Foto dell’autrice. I Mondeghili


Quindi assaggio i mondeghili, tipiche polpette milanesi a base di macinato di manzo, mortadella e alcune spezie tra cui emerge, in modo preponderante, la noce moscata.
La particolarità di queste polpette è che la carne è precotta in acqua e solo in seguito amalgamata agli altri ingredienti, impanata e fritta nel burro. Ricordano le polpette di bollito con la differenza che la carne non è sfilacciata ma macinata.

Al Nuovo Macello le servono con due salsi agrodolci a base di frutta che sgrassano dalla pesantezza del fritto.

Foto dell’autrice. La Coteletta


La cotoletta invece arriva tagliata a metà, al giusto rosa, con il sale Maldon a parte, salsa verde e pesche grigliate. Per tagliarla c’è un apposito coltello, molto affilato. E’ tanta ma si finisce in fretta.

Foto dell’autrice.  Crepinette di vitello, finferli e albicocche


Se siete curiosi di provare più cose potete scegliere il Mezzo e Mezzo da condividere con un’altra persona: mezza cotoletta e mezza porzione di Crepinette, finferli e albicocche. Le crepinette sono delle polpette che qui vengono preparate con il vitello e tanto pane ammollato nel latte. Sono cotte in padella e glassate con il loro fondo.

Foto dell’autrice. Funghi porcini, mirtilli e aglio nero


E voi vegetariani che in questo momento vorresti uccidermi sappiate che Trattoria del Nuovo Macello propone piatto vegetariani molto particolari: come piatto del giorno quella sera offrivano Porcini arrosto, mirtilli, aglio nero e pane croccante. La carnosità dei porcini tagliati spessi assieme alla dolce acidità di mirtilli e aglio ha reso questa portata complessa e ricca di sfumature.

Foto dell’autrice. Gelato di puro pistacchio e cioccolato fondente


Insomma mi sono abbuffata di carne e pane: un dolce ci voleva. Nessuna scelta fu migliore della mia: gelato di pistacchio puro e cioccolato fondente. Salato, croccante, appena amaro, fresco e godurioso: il fine pasto migliore in assoluto.

Caffè, pasticcini e si richiama il taxi.

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