L’ansia della stella. L’ansia della televisione. Più in generale: l’ansia di fare le star. Niente di tutto questo: la vita, quella vera, viene prima della cucina, perché è proprio quel senso di “normalità” che alimenterebbe la creatività. Ecco, in due parole, Gaetano Costa, uno chef che ama cucinare senza alcuna ansia da prestazione. A differenza di molti suoi colleghi, che vivono delle vite “alterate”, lo chef di Torre del Greco esprime infatti la sua “fame” di cose reali (fra cui Sara, la compagna da cui ha avuto tre figli, e la sua barca, che va a braccetto con il suo amore per il mare) attraverso una cucina altrettanto reale fatta di sapori mediterranei, cioè caldi, che non cercano l’effetto speciale, bensì la bellezza del quotidiano.

Nella nostra ultima visita presso il suo ristorante Le Roof, situato al settimo piano del Grand Hotel Ritz da cui si gode una vista romana inusuale, fra le case dei Parioli e il molto verde, abbiamo cominciato con un’Insalata di astice con fagiolini al pesto di nocciola e tartufo nero che già era una chiave di lettura del resto, con quel piacevole incrocio tra freschezza e sapori classici, orchestrati in modo più che armonico,

mentre L’uovo Gaetano Costa (un uovo che viene cotto in camicia, glassato con una fonduta al tartufo su una base di spinaci e rifinito con delle patate croccanti) è l’emblema di quella masticabilità, cioè di quella ghiottoneria, presente in tutti i suoi piatti.


Nonostante dalla sua terrazza il fresco la faccia da padrone anche con il caldo torrido, l’estate ci ha suggerito di prendere un solo primo, i Ravioli di ricotta con filetti di Parmigiano 36 mesi e colatura di foie gras, un piatto di grande equilibrio sapido la cui sfoglia spessa fa subito pensare al “fatto in casa”.

Poi, i secondi: il Trancetto di rombo ai ferri, crema di patate e cimetta di rapa è un altro piatto dai sapori splendidamente normali e riconoscibili,

mentre lo Strudel di orata, carciofi all’olio e salsa alle uova di salmone è il piatto più complesso, giocando molto sulle consistenze e azzardando qualche punta gustativa fuori dal coro.

Lo stesso dicasi della chiusura dolce, il Crostino ai lamponi con gelato, noci e gorgonzola, perché questa nota erborinata conferisce al piatto una spinta acidamente trasgressiva all’interno di un dessert che alla vista sembrerebbe ordinario.

Gaetano Costa Le Roof c/o Grand Hotel Ritz
Via Chelini, 41
+393428903601

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