Va bene che le gerarchie insite in una squadra di calcio possono essere affini alle dinamiche che regolano la brigata di una cucina, ma – nonostante le assonanze –palleggiare non equivale a spadellare, e il colpo di testa è ben diverso da un polpo con testina. Nonostante ciò, da ben due anni lo chef stellato Giuseppe Di Iorio, titolare dello splendido ristorante Aroma con vista sul Colosseo, trasforma i calciatori in abili aiuti cucinieri.

Questo succede a Excellence, la manifestazione di alta gastronomia ideata da Pietro Ciccotti che, come lo stesso Di Iorio, è un accanito tifoso della Lazio: ecco spiegato il perché nel 2017 lo chef di Aroma abbia ospitato l’allora panchinaro Felipe Anderson, mentre pochi giorni fa, a conclusione di Excellence 2018, abbia cucinato delle Crespelle di grano saraceno ripiene di Toma e ricotta di pecora, con funghi porcini e tartufi, facendo tagliare i funghi da Lucas Leiva, in forza alla Lazio, e facendo grattare i tartufi a Lorenzo De Silvestri, ora giocatore del Torino ma qualche anno fa anche lui biancazzurro.

Come lo scorso anno accadde con Anderson, nonostante l’abitudine a esibirsi di fronte a folle infinitamente più grandi, entrambi i giocatori erano visibilmente emozionati: Lucas Leiva quasi non riusciva a parlare italiano, mentre De Silvestri è rimasto tutto il tempo con gli occhi bassi, concentrato su taglieri e padelle.
In Brasile mangio il churrasco, una carne che viene tagliata e poi messa sulla griglia: qualche volta ho dato una mano nel prepararla, ma qui le fettine che devo fare sono molto più sottili – ha detto Leiva per giustificare la sua lentezza, peraltro foriera di tagli perfetti. In quanto calciatori dobbiamo seguire delle regole di alimentazione assai rigide, ma una volta alla settimana possiamo sgarrare, è allora che mi do alla cucina gourmet – ha invece detto De Silvestri. Mio figlio è un grande curioso, di recente si è appassionato all’arte contemporanea e sta leggendo tutti i libri possibili sulla materia. Non mi stupirei se dopo questo cooking show si appassionasse anche alla cucina e s’iscrivesse a qualche corso – ci ha detto ridendo Angela, la mamma di De Silvestri.

Giuseppe Di Iorio ha osservato per tutto il tempo i suoi due “allievi” con aria fiera e soddisfatta. A chi gli chiedeva se presto li porterà a lavorare nella cucina di Aroma, ha risposto con un sorriso. Noi siamo tuttavia certi che se la cosa dovesse accadere, accadrà solo per De Silvestri: il suo Lucas Leiva dovrà infatti ancora rimanere alla Lazio, nella speranza (la sua, e pure di Pietro Ciccotti) che faccia fare tanti bei gol ai suoi compagni di squadra.

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