Di Claudia Quaranta e Marco Lombardi

Quando l’indecisione di come passare un weekend fuori porta incalza, il Resort Borgo la Chiaracia a Castel San Giorgio racchiude tutte le risposte: la SPA, la scenica piscina esterna e la meravigliosa campagna umbra circostante (ricca di allevatori, produttori caseari, apicoltori, viticoltori e oleifici da visitare) saranno ciò che davvero serve per staccare la spina. La ciliegina sulla torta, peraltro, arriverà quando proverete il loro ristorante, Radici.

Lo chef Stefano Faioli ha le idee chiarissime: radici (appunto) ben piantate in un territorio incredibilmente ricco di fornitori di quelle materie prime che costituiscono la sua forza, ma senza alcun timore di sperimentare con curiosità e passione autentica.

Iniziamo con la Tartare di Chianina con gelato al pecorino, salsa all’uovo senapata, acciughe e crostini di pane croccanti: consistenze e sapori opposti che si rincorrono, dove sapidità e pungenza, morbidezza e croccantezza la fanno da padrone.

Arrivano poi i Casoncelli di grano saraceno Villa S.Ermano in farcia di faraona, crema di fieno, sentori di salvia e sugo d’arrosto. La faraona qui è a casa: la balsamicità della salvia e la freschezza del fieno sono la cornice adatta, così come la stessa presenza inconfondibile e consistente del grano saraceno nell’impasto.

E che dire del Riso riserva San Massimo con capesante, zafferano e mandorle tostate? Equilibrato e armonioso, minerale e fragrante. Il piatto è vuoto in un attimo.

Non si fa fatica a vuotare nemmeno il piatto che contiene il Maialino Cinturello Orvietano “Urbevetus”, proveniente da uno dei fornitori di cui il ristorante più è orgoglioso. Qui le diverse consistenze di carota, le sensazioni di senape, ma soprattutto la crema di rafano che lo accompagnano sono le giuste contrapposizioni al morbido e avvolgente grasso del maialino, che ha una cremosità da far commuovere.

I dolci sono un’ulteriore sorpresa; il Territorio è un semifreddo al miele da Apicoltura R.Rohrwacher, extravergine Sincero, cremoso di capra e camomilla. Qui si sente la vera forza dei produttori e delle loro materie, e la capacità di Stefano e del suo super braccio destro Giada Bellaccini nel destreggiarsi stupendamente nell’ambito della pasticceria, da cui lo chef stesso proviene.

Il tutto viene ribadito in Cioccolato bianco, piselli in consistenze, dragoncello e wasabi. La potenziale stucchevolezza del cioccolato bianco viene soccorsa dalla bella e verde ariosità degli accostamenti scelti. Anche qui, le consistenze sono decisive.

L’esperienza è completata dalla presenza di due grandi professionisti in sala, il maitre Cristiano Arlandini e il sommelier Mauro Clementi: incontenibili fan del territorio e di vini naturali. Si, perché la carta dei vini è costellata di naturali meraviglie, che vanno da Occhipinti a Le Coste, da Calabretta a Emilio Pepe, da Palazzone a Costadilà ed Ettore Germano. Wow.

Così come sarà stato facile immergersi in questa autentica e bucolica atmosfera della Chiaracia, tanto sarà difficile ripartirne, ma con una gran voglia di ritornarci il prima possibile!

BORGO LA CHIARACIA – Ristorante Radici

Località Borgo La Chiaracia snc

05013 Castel Giorgio (TR)

Tel +39 0763 627123

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